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| 28/01/12 Genuino Clandestino @ Zetalab |

Mentre scorrono i titoli di coda de Le quattro volte (Italia, 2010, regia di Michelangelo Frammartino) non riesco a non pensare che probabilmente é giunto il momento di cominciare a scrivere di film apparentemente invisibili, esperienze della visione che quasi sempre non passano nelle sale (figurarsi in quelle di Palermo, quasi interamente genuflesse al duopolio della distribuzione RAI-MEDIASET) e che, spesso, si propagano silenziosamente, sottotraccia, tra le fila degli “iniziati” all'esoterismo cinefilo.
Quando ormai i titoli di coda sono finiti e lo schermo del mio televisore si illumina con l'immagine fissa del menu del dvd, leggo – quasi in diretta – questa frase in calce a un commento pubblicato su Facebook dall'amico Falsi Raccordi: “Siamo molto contenti, la sala era piccola (50 posti) ma è stata quasi sempre piena, per tutte e quattro le proiezioni. […] Ma sul cinema a Palermo c'è ancora da lavorare e molto.”.

















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