Era stato annunciato come il festino dell'austerità a dei sacrifici, con “appena” mezzo milione di euro a disposizione. Quello che non si sapeva, invece, è che sarebbe stato anche uno dei festini più brutti e meno partecipati degli ultimi decenni.
La gestione di questo 386esimo festino è stata affidata al conduttore televisivo e critico d'arte francese Philippe Daverio, che per l'occasione ha sfoderato i peggiori cliché folkloristici sulla Sicilia: il carro della Santuzza è stato preceduto da 40 carretti siciliani agghindati a festa come solo nei negozi di souvenirs si riescono a trovare, accompagnati da tarantelle e guidati da giovani ragazze vestite con camice bianche, gonne nere e scialli colorati. Per trovare un'idea più banale, mancavano solo la coppola storta ed il marranzano.
Daverio è venuto a vendere ai Palermitani la loro rappresentazione arcaica e stereotipata facendola passare per recupero delle tradizioni. Le coreografie erano quelle che si possono trovare nelle più ripetute e stanche sagre di paese, ma nelle loro edizioni speciali, quelle ideate per dare il benvenuto a qualche zio d'America tornato al paese d'origine. Insomma, Daverio ha ideato un festino perfetto per una Little Italì, che avrà fatto la gioia dei pochi turisti presenti, ma che non ha niente a che fare con quell'atmosfera di tradizione ed innovazione, arcaicità ed ipermodernità, che alcuni festini hanno saputo regalare.
Ma lasciamo stare Daverio e andiamo avanti. Sappiamo che ormai dagli anni novanta il festino é diventato anche l'occasione per verificare il grado di consenso della città nei confronti dei suoi amministratori: la risposta del popolo al grido del Sindaco “Viva Palermo e Santa Rosalia” equivale ad una sorta di elezione di mezzo termine.
All'attuale sindaco Diego Cammarata non è mai andata troppo bene: dopo i fischi delle prime edizioni ha preferito defilarsi e non affrontare più la folla divenuta negli anni sempre più avversa. Due anni fa all'ultimo minuto abbandonò le scene inventandosi una lombosciatalgia e lasciò l'onere del saluto alla folla all'attore Pino Caruso. Quest'anno, come l'anno scorso, la sua assenza era stata già ampiamente preventivata e il fatidico saluto è stato così uno dei grandi assenti di questa edizione.
Mancando il sindaco, non sono però mancate le proteste da parte di una città che ormai da anni chiede alla Santuzza di essere liberata dalla “peste Cammarata”. Anche questa volta senza casa, centri sociali e comitati civici hanno organizzato una protesta in grande stile rubando la scena al sindaco “fantasma” e, a quanto pare, provocando l'isteria di Daverio.
La fantomatica “Confraternita 'ru pitittu” si è infatti presentata al festino con un proprio carro raffigurante Diego Cammarata su una barca chiamata “Molla 2” (lo stesso nome della vera barca di Cammarata tristemente famosa dopo i servizi di Striscia la notizia sullo skipper privato pagato con i soldi pubblici), circondato e sommerso dall'immondizia.
Il carro con tutta la “confraternita” dopo essere stato bloccato per alcune ore all'altezza dei quattro canti dalle forze dell'ordine, che hanno così bloccato indiscriminatamente la principale via d'accesso verso la cattedrale, alla fine è riuscito a precedere ed aprire la sfilata degli altri carri per tutto corso Vittorio, al coro di devozione "W Palermo e Santa Rosalia, pigghiati Cammarata e portatillu via", raccogliendo molti più consensi ed applausi di tutti gli altri.
Tema portante della protesta è stato, quest'anno più che mai, il diritto alla casa. Ricordiamo infatti che mercoledì 16 giugno è stata sgomberata Casa Guzzetta, lo stabile occupato dal Comitato di Lotta per la casa 12 Luglio che negli anni ha accolto diverse famiglie di senza casa. Non è ancora stata fornita nessuna soluzione alternativa alle famiglie di Casa Guzzetta (alcune con bambini anche molto piccoli), che da allora, nell'indifferenza amministrativa assoluta, sono accampate in una tendopoli in piazza Pretoria, davanti al palazzo comunale.
Anche altre proteste sono state inscenate durante la giornata, come quella di alcuni consiglieri comunali presentatisi con il cartello “A.A.A. Cercasi Sindaco”.
Piccoli momenti di tensione, in fine, ci sono stati verso la fine di corso Vittorio quando le forze dell'ordine hanno provato ad impedire con la forza l'incontro del carro dei senza casa con quello della Santuzza.
Alla fine di questo festino rimangono allora una certezza ed una domanda:
La certezza è che le coreografie che hanno accompagnato le proteste hanno richiesto molta più fantasia, e molti meno soldi, di quelli utilizzati da Daverio per gli allestimenti ufficiali.
La domanda, invece è: quale sarebbe la reazione dei Palermitani se Cammarata si decidesse a salutare la folla e sottoporsi al suo giudizio?
Anche qui noi una mezza certezza ce l'abbiamo, ma ci sembra di capire che, almeno su questo, anche il sindaco sia concorde.
no, messiè no. Lei signore non lo è affatto. Cher sì, caro, carissimo. Direi esoso. Direi vergognoso. Pancia piena e tristezza infinita. Squallore. Pietà. Come il "suo" festino. Anzi, come il festino suo e del suo degno compare, il fantasindaco. Le scrivo questa lettera stanotte, stanca morta e con i piedi gonfi dopo 7 ore di cammino per la MIA città, perchè ho paura che domani mattina avrò dimenticato le sue parole. Che invece voglio che rimangano ad imperitura memoria, voglio ricordarle e ripeterle, una ad una. Perchè lei, invece, il coraggio di ripeterle in diretta televisiva non lo ha avuto. Pavido e pusillanime. Del resto, cosa ci potevamo aspettare da chi ha deriso con la sua finta eVVe moscia gli operai della Gesip che protestavano contro gli sprechi del festino mentre la città muore? Nient'altro che fogna, la sua bocca. "Cicciona di merda" ha urlato in faccia a Mimma, mamma di casa Guzzetta che le ricordava che sua figlia dorme per strada da 1 mese, mentre lei ingrassa coi soldi della città. "Cicciona di merda", che detto da lei suona come un vero ossimoro, una battuta da cabaret. "Peggio per te che hai fatto 13 figli se non li potevi campare" ha continuato. E poi "merda" vomitato almeno 10 volte verso chi le diceva di vergognarsi. "Finto disoccupato!" ha urlato per zittire Peppe. Cos'è, un nuovo insulto nel suo lessico peVsonale? E infine, l'apoteosi: a chi le urlava "fascista", lei orgoglioso ha risposto "sono stalinista! e se fosse per me quelli come voi si sarebbero già estinti". Quelli come noi, Daverio? E chi siamo noi? Poveri? Derelitti? Umiliati e privati dei diritti più elementari da un sindaco e da una giunta che hanno messo questa città in ginocchio e prendono 200 mila euro dal fondo di emergenza per pagare lei? E chi è lei, invece? Io mi ricordo di lei. Lei è quello che vive di arte, ama l'arte, e quando per questo venne chiamato dagli studenti che occupavano l'accademia delle belle arti di Palermo per chiederle di sostenere la loro lotta, rispose ridendo che un grande architetto come lei non si sarebbe mai e poi mai mischiato con degli "artigiani" come loro. Io mi ricordo chi è lei. Lei è quello che ha fatto un video, messo su youtube, in cui definiva "vergognosi" gli italiani che si fermavano per la partita dei mondiali, dimenticando lo scempio che sta subendo l'Italia. Lo snob al contVaVio. Lo scempio di Palermo però lei lo ha dimenticato in un nanosecondo, il tempo che ci è voluto per intascare quei 200 mila euro. E' orgoglioso del suo lavoro, Daverio? E' fiero di se stesso? Si è accorto che il suo festino è stato in assoluto il più deserto della storia? Si è reso conto che la nostra manifestazione paradossalmente glielo ha salvato perchè ha portato in piazza i tre quarti delle persone che c'erano stasera? Guardi i dati, Daverio. Non si fidi di me, chieda alla Digos. "Non c'è nessuno" continuavano a ripetere "ci siamo solo noi e voi. Un risultato politico potete dire di averlo raggiunto!". Che tra parentesi detto da loro è un successone. Per NOI, naturalmente. Lei ha fatto una figura, professionalmente, che definirla di merda sarebbe già un eufemismo, Dorma tranquillo stanotte, Daverio. Ci sono cose che lei non avrà mai. Coscienza, dignità, eleganza. Dorma beato, come tutti gli ignoranti, che non sanno e non sapranno mai di non avere.
Dopo le proteste di ieri sera durante il festino oggi il Sindaco si è recato in piazza Pretoria per trovare le famiglie dei senza casa, offrendo una soluzione provvisoria per un mese in un residence in attesa di una soluzione definitiva.
Ci resta da capire perchè si sono aspettate tre settimane, durante le quali famiglie con bambini sono state fatte dormire in mezzo alla strada (con la conseguenza di alcuni ricoveri), prima di trovare una soluzione di emergenza.
Ed ancor di più resta da capire perchè hanno sgomberato Casa Guzzatta, che era una soluzione, se altre soluzioni non ne avevano...
PER LE FAMIGLIE SGOMBERATE DA CASA GUZZETTA E CHE DA 16 GIORNI SONO ACCAMPATE SOTTO PALAZZO DELLE AQUILE, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE STA' VALUTANDO LA POSSIBILITA' DI UTILIZZARE UNA STRUTTURA CHE SARA' OGGETTO DI SOPRALUOGO DA TECNICI DEL COMUNE NEI PROSSIMI GIORNI.
APPRENDIAMO ALTRESI' SEMPRE IN MODO UFFICIOSO CHE CI SAREBBERO CONSIGLIERI COMUNALI CHE HANNO AVVIATO UN LAVORO CHE POTREBBE PORTARE ALL'ALLOGGIAMENTO DELLE FAMIGLIE IN ALBERGO A CARICO DEL COMUNE.
CON IL PRESENTE COMUNICATO VOGLIAMO RIBADIRE LA LINEA CHE HANNO DECISO DI SEGUIRE LE FAMIGLIE E IL COMITATO DI LOTTA PER LA CASA 12 LUGLIO :
1) NON SI ACCETTANO SOLUZIONI PRECONFEZIONATE A PORTE CHIUSE !
2) VOGLIAMO UN TAVOLO DI TRATTATIVA CON IL COMUNE, SENZA AVER MAI DELEGATO NESSUNO !
3) NON SI ACCETTANO FINTE SOLUZIONI, TIPO ALBERGHI !
4) PER LE 7 FAMIGLIE, PROVATA LA LORO EMERGENZA ABITATIVA E IGIENICO SANITARIA, CON ORDINANZA SINDACALE, CHIEDIAMO L'ASSEGNAZIONE PROVVISORIA DI ALTRETTANTI ALLOGGI CONFISCATI ALLA MAFIA, TANTO PIU' CHE QUESTE FAMIGLIE DA ANNI HANNO AVUTO SOLUZIONI TAMPONE DAL COMUNE E LO STESSO LI HA SEMPRE SGOMBERATE !
5) POSSIAMO VALUTARE L'IPOTESI DI UNA STRUTTURA DA UTILIZZARE COME ALBERGO COMUNALE PER SENZA CASA, MA CHE NON PUO' ESSERE LA SOLUZIONE PER TALI FAMIGLIE !
RISPETTO ALLE FAMIGLIE CHE IL COMUNE HA ALLOGGIATO OLTRE TRE ANNI FA AL COMPO CONTAINER, GIUSTAMENTE E' STATA FIRMATA DAL SINDACO UN
RISPETTO ALLE FAMIGLIE CHE IL COMUNE HA ALLOGGIATO OLTRE TRE ANNI FA AL COMPO CONTAINER, GIUSTAMENTE E' STATA FIRMATA DAL SINDACO UN'ORDINANZA CHE RICONOSCE LORO LA PRIORITA' NELL'ASSEGNAZIONE DI BENI CONFISCATI, DOVENDO SALVAGUARDARE LE FAMIGLIE DA UN REALE PERICOLO PER LA LORO INCOLUMITA' LEGATO A GRAVI PROBLEMI IGIENICO-SANITARI.
RITENIAMO CHE QUEST'ORDINANZA DEBBA ESSERE ALLARGATA A TUTTI COLORO CHE VIVONO CONDIZIONI ANALOGHE.
PALERMO 01/07/2010
LE FAMIGLIE SGOMBERATE
COMITATO DI LOTTA PER LA CASA 12 LUGLIO
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